
Con la donazione Ricci, v. delibere 1568/1998 e 879/2000, si è costituito presso la Biblioteca Comunale Centrale di Firenze un fondo di cui fanno parte una raccolta di libri sulla storia politica e culturale della città, atlanti granducali e carte topografiche. Tale fondo porta naturalmente il nome del suo donatore.
Se l'importanza di una donazione è data principalmente dalla ricchezza dei documenti in essa contenuti, non per questo trascurabili sono tutte quelle notizie che possono illuminarci sulla storia e i motivi per cui questa nel tempo è andata formandosi. Cosa ha animato il futuro donatore lungo l'arco della sua vita nella ricerca di libri rari e preziosi, perché questa ha interessato certe discipline e non altre?
Tutte queste notizie, unitamente a quelle squisitamente di carattere biografico, rappresentano quasi uno spaccato di microstoria. Scopriremo così il gusto e le passioni di un fiorentino che, caso davvero singolare, ha attraversato l'intero arco del XX. Secolo. Passioni e gusto da confrontare con il clima culturale della città in quel periodo.
La Biblioteca Comunale Centrale di Firenze ha da sempre esercitato, fino dalla sua costituzione, una forte attrazione nei confronti di studiosi italiani e stranieri. Attrazione naturale in quanto istituzione legata alla città che tanto fascino esercitava e continua ad esercitare su chi ha vissuto e vive, per natali o per scelta, sulle rive dell'Arno. Dimostrazione di ciò sono state le importanti donazioni, che sono andate a costituire i relativi fondi presenti presso la Biblioteca stessa. Tale legame, fra la Biblioteca e insigne personalità come pure fra la Biblioteca e i fiorentini, negli ultimi anni ha ripreso vita e da carattere occasionale è tornato a farsi consuetudine.
Corrado Ricci è nato nel quartiere del Pignone il 28 agosto del 1902. Ha studiato presso l'Istituto Tecnico Commerciale Galileo Galilei, in Via Giusti, dove è stato allievo del Prof. Giulio Urbini che gli ha trasmesso la passione per la storia e la linguistica. E' stato impiegato presso l'American Express, allora nella sede di Palazzo Ferroni. E' passato successivamente al Credito Marittimo in Via degli Speziali. Dal 1930 lo troviamo in qualità di Amministratore presso alcune nobili famiglie fiorentine.
Ha frequentato le storiche librerie della città e fra quelle non più in attività si ricorda la Libreria Selvi di Via dei Servi, le Fiere del Libro che si tenevano in P.zza Signoria fino dagli anni '20, come pure le bancarelle, famosa quella di Via dei Biffi del libraio Maggio. E' stato anche assiduo frequentatore delle Case d'Asta dove si potevano trovare libri antichi e rari. Le motivazioni alla base della scelta dei libri da lui acquistati trovano origini nel desiderio forte di una conoscenza della storia di Firenze, dai fatti pubblici alle piccole cose, dagli aneddoti della strada alle storie dei palazzi e delle chiese. Unitamente a questo desiderio di conoscenza scopriamo in lui anche un amore per la lingua, quasi le proporzioni e le armonie che si possono riscontrare nelle architetture trovassero eco, o meglio forse sarebbe dire origine, nella sua parlata.
Il trattamento catalografico di un Fondo, o più precisamente la cura che tale trattamento richiede rappresentano un innalzamento della qualità del catalogo e un arricchimento del catalogo del Sistema di cui la Biblioteca fa parte.Le scoperte in questa fase di lavoro possono essere tante: la scoperta di quanto già esiste in altri cataloghi e la scoperta dei contributi che con questo lavoro a tali cataloghi si possono apportare. Dai lavori sui repertori e da i confronti con questi nascono storie, si intrecciano fatti, tornano alla luce aneddoti.
Il caso di un autore presente nel Fondo Corrado Ricci, l'Avvocato Pietro Coccoluto Ferrigni, può rappresentare benissimo quanto si diceva sopra. Il nostro, nato a Livorno il 15 novembre del 1836 e morto a Firenze il 13 dicembre del 1895, visse in verità una vita assai singolare. Oltre a scrivere e partecipare a diverse riviste (nella Lente di Cesare Tellini firma per la prima volta con lo pseudonimo di Yorick, forse prendendo il nome dal personaggio del "Tristan Shandy" di Sterne), battagliero e coraggioso lo si ricorda al tempo del Granduca con il tenere comizi sugli scalini di S. Firenze incurante che a pochi passi in Via del Proconsolo avesse il suo ufficio il granducale capo di Polizia (v. Mario Giardelli, I Macchiaioli e l'epoca loro, Milano, Ceschina,1958) , nella Firenze dei Macchiaioli frequenta i pittori e i locali legati a quella corrente (v. la caricatura in terra cotta policroma di Adriano Cecioni "Yorick col ventaglio", collezione Gonnelli, Firenze in: Mario Giardelli, Via dei Malcontenti, figure e caricature fiorentine dell'ottocento, Firenze, Salimbeni, 1971)come pure frequenta il padre di "Pinocchio" Carlo Lorenzini, nel 1860 partecipa con Garibaldi alla spedizione in Sicilia, dopo esercita la professione di Avvocato senza abbandonare mai la passione del giornale e del teatro.
Nell'OPAC (on public access catalogue) della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze troviamo a Ferrigni, Pietro una serie di rimandi quali: Ferrigni, Pietro Coccoluto - Coccoluto Ferrigni, Pietro - Yorick - Yorick figlio di Yorick. Nel Catalogo collettivo del Sistema Documentario Integrato dell'Area Fiorentina (SDIAF) a Ferrigni, Pietro troviamo 24 documenti; a Coccoluto Ferrigni, Pietro 3; a Ferrigni, Pietro C. 10; a Ferrigni, Pietro Coccoluto 6; a Yorick 8; a Yorick, figlio di Yorick 20. Insomma i presupposti per perdere la bussola ci sono tutti considerato che l'Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana a Ferrigni, Pietro riporta fra parentesi: "propriamente Pietro Coccoluto-Ferrigni" e che il Dizionario letterario Bompiani degli autori di tutti i tempi e di tutte le letterature, Milano, Bompiani colloca il nostro a Yorick pseud. di Pietro Coccoluto Ferrigni. E quando poi sempre nei cataloghi troviamo Yorickson?
Dagli Archivi anagrafici del Comune di Firenze risulta che proprio il 13 dicembre 1895 a Firenze muore Ferrigni Coccoluto Piero. Il dubbio di aver letto male, Piero (?), può far proseguire le ricerche e se si cercano gli atti di nascita dei figli viene fuori che quando nasce il figlio Umberto (quello che poi si firmerà Yorickson) il nostro si presenta a denunciarne la nascita come Coccoluto Ferrigni Piero.
In una ulteriore ricerca nel web al seguente indirizzo www.1bf.it/fff/giorn/ si può trovare: Piero Coccoluto Ferrigni (Yorick figlio di Yorick).
La storia volge al termine, concordiamo con la forma scelta per l'intestazione adottata dai catalogatori della Biblioteca Comunale Centrale, come indicava peraltro la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, con il risultato che ai tanti rimandi andranno aggiunti anche i seguenti: Coccoluto Ferrigni, Piero v. Ferrigni, Pietro e Ferrigni Coccoluto, Piero v. Ferrigni, Pietro.
Agli utenti ulteriori scoperte e buon divertimento.
a cura di Andrea Stoppioni (Giugno 2003)