
Nell’anno 1997 il Dott. Alejandro José Pelaez comunicava alla Direzione del Servizio Biblioteche e Archivio del Comune di Firenze l’intenzione di "donare una biblioteca composta di circa 800 volumi di letteratura ed argomenti vari". Specificava poi che trattavasi di "edizioni di pregio, rilegate in gran parte in cuoio, stampate tra il ‘600 ed il ‘900".
I libri in questione erano appartenuti al padre Miguel Antonio Pelaez, nato a Buenos Aires il 13/07/1911, laureto in legge all’Università di Cordoba e successivamente Direttore della Associazione Argentina Compagnie Assicurative, Presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza, Sottosegretario del Ministro dell’Economia nel suo paese. Tale insigne personalità era venuta a mancare il 09/03/1984 e la suddetta donazione era in sua memoria.
Questi libri ora, con deliberazione della Giunta Municipale del 23/05/1997, sono presso la Biblioteca Comunale Centrale di Firenze e costituiscono un fondo chiuso denominato Fondo Pelaez di 641 unità bibliografiche collocato nell’isola 62 G (da 62 G 1 a 62 G 251).
Tale raccolta rappresenta sia un indiscutibile punto di riferimento per la comunità di studiosi di ispanistica europea e latino americana presente nella città di Firenze, sia un fatto di continuità rispetto ad altre donazioni del passato fatte da studiosi italiani come pure stranieri che vollero lasciare proprio alla Biblioteca Civica di Firenze parti delle loro collezioni librarie a testimonianza dell’amore e del legame che ebbero in vita nei confronti dellla nostra città.
Le pubblicazioni più antiche del suddetto fondo sono rispettivamente del 1648 (colloc. 62 G 249/1/2/3), 1658 (colloc. 62 G 248), 1664 (colloc. 62 G 239) mentre le più recenti sono degli anni 70 di questo secolo (es. colloc. 62 G 17/1/2/3).
Lo stato di conservazione è buono ad eccezione di qualche caso, nell’ordine delle unità.
Il software utilizzato per la catalogazione del fondo è ISIS, con l’applicativo Teca.
E’ possibile rintracciare un filone di interessi presenti in questo fondo.
I gusti del possessore dovevano essere, se si tiene conto delle percentuali di presenza di un genere rispetto al numero totale dei pezzi, di natura squisitamente letteraria (58% c.) con una naturale predilezione per gli autori di lingua spagnola non separata da una rispetto per gli autori classici.
Presenti nel fondo sono anche opere di geografia e storia (37%), filosofia, religione, medicina (limitatamente con due esemplari assi belli e ornati da pregevoli incisioni).
Le percentuali all’interno della letteratura sono così ripartite:
| - Letteratura inglese |
(classificazione decimale Dewey 820) |
10 % c. |
|
- Letteratura francese |
(classificazione decimale Dewey 840) |
15 % " |
|
- Letteratura italiana |
(classificazione decimale Dewey 850) |
10 % " |
|
- Letteratura spagnola |
(classificazione decimale Dewey 860) |
25 % " |
|
- Letteratura latina |
(classificazione decimale Dewey 870) |
20 % " |
|
- Lett. greca classica |
(classificazione decimale Dewey 880) |
10 % " |
|
- Altre |
|
10 % " |
Da segnalare è l’edizione di Giorgio Vasari, Delle vite de’ più eccellenti pittori, scultori et architetti, Bologna, eredi di Evangelista Dozza, 1648-1663, 3 v., ill. (ritr. xil. dai legni originali della ed. dei Giunti del 1568), in 4° (colloc. 62 G 249/1/2/3) citato in J.C. Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Berlin, 1922, 5, 1906 e in D. Mugnaini, Il libro antico in Italia, Milano, 1995. Lo stato della suddetta opera è buono e la legatura coeva in pergamena. All’interno si trova Ex Libris: Earl of Guilford Wroston Abby con motto "La virtu est la seule noblesse".
Di non minore importanza è Guevara, Antonio de, Libro áureo del gran emperador Marco Aurelio, con el Rolex de príncipes, Madrid, M. Sanchez, 1658, in 4° (colloc. 62 G 248) rilegato in pergamena con curioso ideogramma (orologio) sul dorso. L’autore, fingendo di tradurre un vecchio manoscritto fiorentino dove si trovano inserite immaginarie lettere di Marco Aurelio, disserta sul principe cristiano, sul suo modo di comportarsi nei confronti della moglie e dei figli, e sul modo di esercitare il governo. Fra gli aneddoti famoso è quello del Villano del Danubio che protesta presso il senato di Roma (in epoca di conquista spagnola dell’America).
Troviamo inoltre:
a cura di Andrea Stoppioni ( Novembre 1998)
Il catalogo del Fondo Pelaez è consultabile sull'OPAC della Biblioteca delle Oblate.