
Presso la Biblioteca Comunale Centrale (BCC) è disponibile alla consultazione, previa richiesta, un fondo di pubblicazioni minori a stampa costituito da 9516 unità bibliografiche.
L'intero fondo è collocato in contenitori di cartone numerati progressivamente da 1 a 362, alcuni dei quali suddivisi con ulteriori numerazioni come A, B, C, o bis, ter, ecc.
L'arco cronologico delle pubblicazioni spazia dal XVI alla fine degli anni '60 di questo secolo.
Lo stato di conservazione varia a seconda della vetustà dei singoli pezzi che generalmente sono distribuiti casualmente nei contenitori.
La definizione di 'pubblicazioni minori' nel nostro caso assume la valenza di pubblicazioni di piccole dimensioni (ma vi sono in questo senso delle eccezioni non infrequenti) comunque datate storicamente. Fra queste, figurano anche alcuni pezzi provenienti da quattro dei lasciti storici posseduti dalla BCC: Corsini, Cappelletti, Gigliucci, Tordi.
Alla data della presente relazione il lavoro di catalogazione è stato terminato. Il software utilizzato è ISIS, con l'applicativo Teca. I catalogatori sono stati tutti esterni al Comune, fra borsisti e incaricati, ad eccezione dello scrivente.
In generale non è possibile rintracciare un unico filone di interesse presente in questo particolare fondo. Durante il lavoro di catalogazione si è potuto constatare che una parte del posseduto è del tutto estranea alla ragion d'essere della BCC e dei suoi fondi, la cui specificità è quella di raccogliere documenti inerenti, in senso anche lato, la storia di Firenze e della Toscana. Inoltre tale estraneità si accompagna spesso ad una eterogeneità di difficile trattamento. In ogni caso, il fondo di miscellanee storiche, oltre a svolgere la funzione precipua suddetta riguardo le pubblicazioni di piccola entità, ha assolto alla funzione più generale di raccogliere il materiale oramai sorpassato dal corso della storia, e/o di quanto veniva donato alla BCC stessa senza un criterio preciso di selezione. In questo senso si diceva sopra che non è infrequente trovare pubblicazioni che superano di gran lunga le cento pagine di stampa.
Raro trovare un contenitore che raccolga esclusivamente documenti su un unico argomento.
1.2.1 Gruppi particolari di miscellanee storiche
Nonostante quanto sopra affermato, è possibile rintracciare almeno sei categorie di produzione minore a stampa dislocate casualmente nei contenitori.
Infine, la relativa inaccessibilità di questo fondo ha reso possibile per un certo verso la conservazione di alcune miscellanee di particolare pregio tipografico, non tanto per la loro vetustà quanto per la presenza di carte di tavole o fregi tipografici di notevole bellezza o rarità. Si tratta in genere di produzioni a stampa che datano fra gli anni Sessanta e Novanta del secolo scorso, durante quella che gli storici della tipografia denominano come 'rinascita tipografica', e precedenti la totale meccanizzazione dei processi di stampa e l'uso della fotografia per l'aspetto iconografico. Non mancano comunque eccezioni che precedono o che seguono tale arco cronologico
E' stato redatto un registro topografico dell'intero Fondo. Insufficiente per quanto riguarda le informazioni catalografiche, rappresenta uno strumento rapido riguardo la collocazione fisica dei pezzi e del posseduto di ogni contenitore, oltre che del numeri di inventario. Esso fornisce in ordine di collocazione i primi cinquanta caratteri del titolo proprio e il numero di registro inventariale di ogni pezzo.
Per quanto detto avanti si è rivelata dispersiva e lacunosa la scelta iniziale di catalogare a partire da pezzi particolari, ad esempio per argomento o per data di pubblicazione. Si è dunque preferita una politica gestionale mirante ad una descrizione e catalogazione 'a tappeto' (cioè pezzo per pezzo) complete, come per le pubblicazioni 'maggiori', con l'integrazione di campi, accessi e/o note particolari di cui si danno di séguito le coordinate. Data la grande varietà di miscellanee si può immaginare i problemi che questa scelta ha comportato. Non è stata svolta alcuna classificazione semantica.
Nel caso di questo data-base il numero massimo di MFN rappresenta anche il numero totale esatto dei pezzi posseduti. La stessa scelta, infatti, è stata operata anche nel caso di più copie della stessa miscellanea, copie che si possono trovare disperse in vari contenitori.
Si è effettuata una descrizione, oltre che secondo I.S.B.D., mirata anche alla copia in oggetto. La maschera di inserimento è quella ordinaria di Teca.
Non pochi problemi sono sorti nella descrizione per la formulazione del titolo e delle responsabilità. Il linguaggio datato e la maggiore o minore cura tipografica rendono spesso difficile districarsi fra collegamenti logico semantici e sequenze tipografiche dei frontespizi.
Luogo di stampa, nome dello stampatore e data di stampa sostituiscono quasi sempre il nome dell'editore, tranne nei casi che quest'ultimo appaia. Il nome dello stampatore è stato riportato per intero e digitato, laddove fosse formalmente evidente, escludendo le parti non essenziali ai fini della ricerca. Es.: "Tipografia dell'Arte della Stampa" è stato digitato: <Tipografia dell'>Arte della Stampa. Data la complessità dell'argomento non è ancora possibile, allo stato attuale, compilare un authority-file per gli stampatori.
Particolarmente abbondanti possono essere le Note. Queste infatti comprendono: particolari relativi alla copia in oggetto, come lo stato fisico e/o la presenza di annotazioni manuali, dediche manoscritte, timbri di provenienza diversi rispetto ai Lasciti o Fondi speciali.
Timbri particolari e nome manoscritto di dedicatari sono stati inseriti fra parentesi uncinate (< >) per la ricerca: a titolo di curiosità storica il nome di Pero Barbèra, il figlio erede di Gaspero, capostipite della grande casa editrice fiorentina, figura sovente fra questi.
Inoltre nel campo Note si sono indicati gli estratti, particolarmente numerosi, e le piccole pubblicazioni in occasione di nozze. Il nome della rivista di origine e la parola nozze sono state inserite con le parentesi uncinate per la ricerca.
Gli accessi nominali sono costituiti da tutte le voci previste da RICA per gli autori personali e per gli enti autori secondo particolari accorgimenti sotto descritti; gli accessi semantici sono costituiti dalle stringhe di soggetto ricavabili dal Soggettario per i Cataloghi delle Biblioteche Italiane e relative liste di aggiornamento. So tenga presente che sono state soggettate, impropriamente rispetto alle regole generali, anche le pubblicazioni minori di soggetto 'formale' quali quelle di genere letterario e i regolamenti.
Una forma particolare di accesso semantico è costituita dall'impiego della Classificazione Speciale delle Società presso la BNCF. Questa classificazione (vd. 4.3) è utile per raggruppare opere di quegli enti autori cessati da decenni la cui stessa forma del nome è incerta, come è il caso di quelli di epoca fascista.
Data la natura del Fondo non è stata utilizzata la Classificazione Decimale Dewey né altre simili.
In particolare, per i sei raggruppamenti di cui sopra (1.2.1) si operi la ricerca come segue.
4.1.1 Autori personali
Non potendo attuare, per la forma del nome, se non con gli autori più noti, il principio di base espresso in RICA 50, .1 e seguenti, si è scelta, laddove via via si ritrovasse o ricorrendo a fonti esterne, la forma più estesa del nome di un determinato autore.
Il nome dell'autore è stato spesso integrato nella descrizione non figurando sul frontespizio, sono stati effettuati anche tutti gli accessi secondari prevista da RICA. La ricerca per autore personale si effettua secondo le ricerche standard previste da ISIS.
4.1.2 Enti autori
Per la tipologia composita descritta in 1.2.1 un trattamento specifico è stato riservato alla Miscellanee relative al Comune di Firenze. Gli stessi criteri valgono, ovviamente, per tutti gli altri eventuali enti locali.
RICA continua ad essere la fonte primaria per le intestazioni, con l'avvertenza che si è preferito sempre specificare la dicitura Comune relativa alla voce Firenze per la municipalità. Quando è stato possibile, dai frontespizi e da una lettura del testo, identificare un ufficio o settore specifico all'interno della municipalità, questo è stato indicato così come appare nel documento. Si è cercato anche di ottemperare a quanto previsto in RICA 66.1 e 66.2 quanto ai cambiamenti di forma del nome.
La ricerca degli enti autore si effettua secondo le ricerche standard previste da ISIS.
Sostanzialmente le opere di diretta o indiretta emanazione delle municipalità sono da ricercarsi dal tag.10 della maschera Teca per le intestazioni principali, dal tag.13 per le intestazioni secondarie, e dal tag.15 per i soggetti.
Per ulteriori particolari sulla tecnica di inserimento dei dati si può consultare l'allegato A
Il campo dei soggetti è particolarmente ricco, avendo scelto di offrire tutte quelle stringhe di soggetto possibili relative all'insieme di una miscellanea.
Si tengano presenti i seguenti casi particolari.
Per i congressi e le esposizioni si è seguito quanto contenuto nel testo di B. Aschero, Teoria e tecnica dell'indicizzazione per soggetto, 1989. Tale è la linea seguita anche in BNI.
Il Soggettario e relative Liste di Aggiornamento sono la base per la definizione delle stringhe, con l'avvertenza che sono state soggettate anche le numerose miscellanee a carattere letterario, usando le stesse voci utilizzate per la critica letteraria. Qualche ampliamento si è reso indispensabile, pur nella legittimità e coerenza dell'assetto e dei principi del Soggettario. Qualche esempio: Culto della Pietra, Letteratura narrativa celebrativa, Poesia celebrativa, Spedizioni alpinistiche, le suddivisioni Attività letteraria, Luoghi di culto, Ruolo delle donne. Solo eccezionalmente non è stato possibile formulare alcun soggetto, come nei casi di letteratura locale minore di incerta forma e contenuto.
Un lungo discorso meritano i soggetti relativi a singoli edifici o parti di essi. Per questo si rimanda all'Allegato B
Sullo scopo di questo particolare punto di accesso vd. 4.1
Questa informazione è stata inserita nel ta.17 Per i particolari sulla tecnica di inserimento e sull'uso della Guida alla Classificazione del Catalogo Speciale delle Società si rimanda all'allegato C.
Per la ricerca va digitata la forma esatta di accesso come descritta nella Guida … succitata.
Per la loro descrizione vd. 1.2.1
Anche questa ulteriore particolare informazione è stata inserita nel tag.17
Per la ricerca basta digitare Preg nel menu di ricerca. Naturalmente anche in questo caso è possibile effettuare ricerche incrociate.
Quattro dei fondi della BCC (Lascito Tordi, Biblioteca Conti, Lascito Cappellini, Dono Andrea Corsini) sono presenti anche fra le miscellanee storiche. Questi quattro fondi sono stati segnalati nel ta.17
Nel caso invece di sporadiche presenze di timbri di provenienza diversa, la segnalazione figura fra le Note. L'inserimento del nome che figura nel timbro è fra parentesi uncinate
ESEMPI DI CATALOGAZIONE DI MISCELLANEE STORICHE:
Misc.128-22
PECORI, Luigi
Discorso pei prodi toscani morti a Curtatone e Montanara il XXIX 1848 / letto nella insigne Collegiata di S. Gimignano il 31 maggio 1859 [da Luigi Pecori]. - Firenze : coi tipi di M. Cellini e C., 1859. - 13 p. : 23 cm.
Nome dell'A. dalla dedica a stampa. - Timbro a secco: Uffizio del gonfaloniere di Firenze
{mfn 003701} [bib. QBCC] [n.i. 22587]
Sogg.: 1. Guerre di indipendenza - I. 1848-49 - Volontari = 2. Curtatone e Montanara. Battaglia di. 1848 - Celebrazioni
Misc.128-32
RICASOLI, Bettino
Ricordi politici inediti del barone Bettino Ricasoli : 15.21 ottobre 1849 [ma 1848] / [a cura di Guido Biagi]. - Firenze : coi tipi dello stabilimento Aldino, [1908?]. - 13 p. ; 27 cm.
Senza front. - Nome del curatore dal testo. - Nozze Corsini-Ricasoli, 4 giugno 1908
{mfn 003710} [bib. QBCC] [n.i. 22594]
Int. Sec.: - BIAGI, Guido
Sogg.. 1. Toscana (Granducato) - Governo - 1848 = 2. Ricasoli, Bettino - Attività politica = 3. Ricasoli, Bettino .- Lettere e carteggi
Misc.033bis-50
FIRENZE (Comune)
Regolamento edilizio / Comune di Firenze. - Firenze : Stab. C. Cocci & già Chiari, 1912. - 52 p. ; 28 cm
Cop. Mancante
{mfn 001942} [bib. QBCC] [n.i. 13578]
Sogg.: 1. Firenze (Comune) - Regolamenti - Sec. 20. = 2. Firenze - Piani regolatori - Regolamenti comunali - Sec. 20.
Allegato A
MISCELLANEE RELATIVE AL COMUNE DI FIRENZE
La schedatura sistematica delle miscellanee in BCCF ha messo in luce la presenza di diverse pubblicazioni relative all'attività della Municipalità fiorentina di fine secolo scorso, a partire dall'annessione della Toscana al regno d'Italia e fino alla prima metà del '900.
Ai fini della ricerca e del reperimento di questo materiale, che presenta alcune difficoltà peculiari di descrizione e di accessi, si tenga presente che RICA continua ad essere la fonte primaria per le intestazioni, con l'avvertenza che si è preferito sempre e comunque specificare la dicitura "Comune" relativa alla voce "Firenze" per la municipalità. Quando è stato possibile, dai frontespizi e da una lettura del testo, identificare un ufficio o settore specifico all'interno della municipalità, questo è stato indicato così come appare nel documento. Il campo di inserimento è il tag.10, sottocampi ^a ^c ^b, es.:
^afirenze^cComune^bUfficio di statistica
Sostanzialmente le opere di diretta o indiretta emanazione della municipalità sono da ricercarsi dal campo tag.10 (intestazioni principali), tag.13 (intestazioni secondarie), tag.15 (soggetti). Lo schema che segue illustra la casistica e le soluzioni da adottare:
CASISTICA
A - Comune come autore-ente diretto (è il caso di bilanci, capitolati, convenzioni, progetti e programmi, regolamenti, relazioni, sia che il Comune figuri sul front. o sulla cop. genericamente o attraverso un suo ufficio o commissione particolari o specifici) (RICA 32.1)
B - Discorsi, messaggi,relazioni di personaggi pubblici in carica (ad es. assessori, sindaci) o di funzionari comunque in carica che non costituiscano di per sé atti di governo (RICA 32.6)
C - Discori, ricordi di ex-funzionari pubblici su questioni amministrative
D - Procedimenti giuridici in cui il Comune si trovava coinvolto contro privati o altri enti (RICA 36-c)
E - Rare sono le opere di autori-ente o di autori-persona in cui la municipalità fiorentina sia oggetto di trattazione.
INTESTAZIONI
A - FIRENZE (Comune)
B - La principale al nome del personaggio pubblico in carica , es.
LA PIRA, Giorgio , la secondaria a
FIRENZE (Comune)
Se trattasi di sindaci, tra le voci di soggetto vi sarà
FIRENZE (Comune) - Sindaci + la suddivisione Discorsi Ufficiali dopo il nome del
personaggio, es.
LA PIRA, Giorgio - Discorsi ufficiali
C - Al nome dell'autore che non è più carica pubblica
D - In genere ai nomi degli istituti giuridici, ad es.
ITALIA. Corte d'appello, Firenze
ITALIA. Corte di cassazione
ITALIA. Tribunale, Firenze
Se però la pubblicazione . contiene non tanto l'atto giudiciale in corso quanto materiale intorno alla questione oggetto del contendere, come considerazioni, discorsi, proposte e relazioni di singoli autori, l'intestazione va al nome dell'autore (RICA 12)
In ogni caso una delle voci di soggetto comprenderà la seguente:
Firenze (Comune) - Contenzioso
E - Al nome dell'autore-persona o dell'autore-ente.
Tra le voci di soggetto vi sarà
Firenze (Comune) - Una suddivisione delle città o formale che individui più possibile il soggetto.
Allegato B
SOGGETTI RELATIVI A SINGOLI EDIFICI O PARTI DI ESSI:
QUESTIONI DI CONTENUTO E DI FORMA
1.1 Nei confronti di questi soggetti i problemi sorgono quando dal termine plurale generico identificante un certo tipo di edificio, o parte di esso, si passi al soggetto di un particolare edificio identificato da un nome proprio, o di una parte parimenti identificata da un nome proprio.
1.1.1 In quest'ultimo caso si distingue fra:
1.1.1.1 parte con nome proprio che trova corrispondente voce mediana (es. Cupola del Brunelleschi: Firenze - Cupole - Cupola di Santa Maria del Fiore);
1.1.1.2 parte con nome proprio che non trova corrispondente voce mediana (es. Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze). Viene assorbita come sottovoce dell'edificio che la contiene (es. Firenze - Palazzi - Palazzo Vecchio - Salone dei Cinquecento). Se manca anche il nome dell'edificio contenente allora l'accesso è diretto senza voci intermedie (es.: Firenze - Cenacolo di Santa Apollonia)
1.1.2A volte la difficoltà sorge già nell'attribuire una forma unica ed inequivocabile ad un nome proprio (es. il Duomo di Firenze, che di volta in volta viene definito come "Il" Duomo o cattedrale, o Cattedrale di Santa maria del Fiore). Per la forma del nome proprio si è adottata quella ricavata dall'ultima edizione della Guida rapida dell'Italia Centrale del T.C.I. confrontata con il Catalogo Alfabetico Annuale della B.N.I. Vedi di séguito.
1.1.3Nel tempo, particolari edifici o parti di esso hanno cambiato la loro funzione o destinazione originaria (es. la Cappella affrescata da Benozzo Gozzoli nel Palazzo Medici-Riccardi, il Cenacolo affrescato dal Ghirlandaio in Santa Apollonia o il Cenacolo affrescato dal Sarto in San Salvi, tutti a Firenze). Secondo quanto spiegato subito sotto, in tutti questi casi si considererà l'uso attuale che di tali edifici o parti di esso viene attuato.
1.2 In ogni caso, la stringa di soggetto prevederà una voce intermedia fra il toponimo e il nome proprio da soggettare.
1.2.1 Le voci mediane sono ricavate dal Soggettario e dalle relative Liste di Aggiornamento. Ad eccezione di Battistero e Porto tutte le voci mediane sono al plurale. Le voci mediane sono state raggruppate secondo la funzione attuale d'uso degli edifici o parti di essi a cui esse si riferiscono.
1.3 Per adottare una regola unica e generale, nel nome proprio verrà ripetuta la qualifica specifica dell'edificio (es. Chiesa di San ..., Chiesa del ..., Palazzo ..., Ponte .).
1.4 Alcuni edifici pubblici a scopo religioso e non, o parti di essi, ospitano un'istituzione, temporanea o permanente. E' il caso delle voci relative a Archivi, Biblioteche, Caffè, Musei, Ospedali, Teatri, Università, che possono sorgere all'interno di edifici già noti di per sé (si pensi a quanti musei si trovano tutti raccolti in Palazzo Pitti a Firenze, o la distinzione fra uno studio su Palazzo Davanzati in sé e il Museo della Casa Fiorentina Antica ivi contenuto). Se l'oggetto di studio si riferisce all'istituzione, la voce mediana sarà quella di pertinenza (es. Biblioteche per una biblioteca, Musei per un museo, Scuole secondarie per una scuola superiore); se l'oggetto di studio si riferisce esclusivamente o quasi all'edificio ospitante, allora la voce mediana sarà genericamente quella a cui si riferisce l'edificio in questione
EDIFICI A SCOPO RELIGIOSO
| I. VOCE: | III. VOCE | |
| TOPONIMI | (NOME PROPRIO) | |
EDIFICI A SCOPO NON RELIGIOSO :
non si danno quelle voci ambigue indicanti tanto un edificio quanto una sua funzione specifica (vd. sopra 1.4).
| I. VOCE: | III. VOCE | |
| TOPONIMI | (NOME PROPRIO) | |
(*) si usi questa voce quando non sia possibile usarne una più specifica prevista.
Allegato C
Uno dei tre utilizzi del Tag.17 riguarda la classificazione delle società, secondo le indicazioni della BNCF al riguardo.
Data la casistica estremamente varia riscontrata nelle Miscellanee, si danno qui di seguito le soluzioni adottate a fronte di determinate situazioni bibliografiche.
1) Autorità politico-territoriali (anche anteriori al 1801)
La classificazione viene esclusa in tutti quei casi previsti da RICA in cui la forma dell'intestazione, principale o secondaria, inizi con il nome geografico dell'ente territoriale. Es.: FIRENZE (Comune) + eventuali suddivisioni, ITALIA + eventuali suddivisioni, TOSCANA (Regione) + eventuali suddivisioni.
La classificazione viene esclusa anche per i seguenti organi non amministrativi di enti territoriali:
Archivi, Biblioteche, Convegni, Mostre, Musei, Scuole,
Università
Nel caso di convegni e mostre possono intervenire anche uno o più enti non pubblici. La classificazione allora verrà indicata per l'ente non pubblico autore.
La classificazione viene indicata per i seguenti organi non amministrativi di enti pubblici:
Camere di Commercio : <Associazioni di categoria
Esercito : <Associazioni combattentistiche
Laboratori : <Enti di assistenza sanitaria
Ospedali : <Enti di assistenza sanitaria
La classificazione viene indicata anche per tutti quegli enti-autori a carattere pubblico non ascrivibili ad una autorità politico-territoriale particolare: Es.:
Partiti politici : <Associazioni politiche
O.N.M.I : <Enti di assistenza sociale e beneficenza
2) Enti collettivi privati o para-privati (anche anteriori al 1801)
La classificazione viene indicata sempre.
Nel caso di convegni e mostre, la classificazione si riferisce all'ente autore o curatore.
Nel caso di scuole e istituti religiosi : <Associazioni d'ispirazione religiosa
In ogni caso, sia per 1) che per 2) la classificazione non si spinge oltre la formulazione espressa accanto ai rispettivi numeri descritti dalla BNCF.
Elenco delle voci di classificazione enti accese:
Agricoltura
Artigianato
Associazioni combattentistiche
Associazioni culturali
Associazioni d'ispirazione religiosa
Associazioni di categoria
Associazioni politiche
Associazioni ricreative e dello spettacolo
Associazioni sportive
Commercio
Credito e assicurazioni
Enti di assistenza sanitaria
Enti di assistenza sociale e beneficenza
Enti di previdenza e soccorso
Industria
Industrie alimentari
Industrie dei trasporti
Industrie del vetro e della ceramica
Industrie elettriche
Industrie tessili
Società di consumo
Società di mutuo soccorso
Turismo
Allegato D
REGOLAMENTI DEL COMUNE DI FIRENZE
Per i regolamenti comunali sia interni sia rivolti al resto della comunità, si creano almeno due stringhe di soggetto, di cui una fissa:
Firenze (Comune) - Personale [o altra sottovoce] - Regolamenti interni - Sec.
Oppure, per quelli rivolti al resto della comunità:
Firenze (Comune) - Regolamenti - Sec.
Le ulteriori stringhe a partire da Firenze se la voce specifica si trova fra le suddivisioni. Una o più stringhe a partire dalla materia specifica.
Es. per il personale (regolamenti interni, che danno luogo ad una sola seconda voce di soggetto)
Impiegati comunali - Pensioni - Regolamenti - Firenze - Sec.
Impiegati comunali - Assistenza - Regolamenti - Firenze - Sec.
Es. per altre materie (regolamenti per la comunità, che possono dar luogo ad ulteriori voci di soggetto):
Firenze - Acquedotti - Regolamenti comunali - Sec.
Firenze - Cimiteri - Cimitero di Trespiano - Regolamenti comunali - Sec.
Firenze - Circolazione stradale - Regolamenti comunali - Sec.
Firenze - Piani regolatori - Regolamenti comunali - Sec.
Queste ultime voci possono dar luogo ad una terza voce per la materia se si trova fra le voci principali del Soggettariio. Es.:
Edilizia - Regolamenti comunali - Firenze - Sec.
Ingegneria sanitaria - Regolamenti comunali - Firenze Sec.
Esempi di soggettazione completa:
Progetto di regolamento di polizia sanitaria ecc. del secolo scorso :
1. Firenze (Comune) - Regolamenti - Sec. 19. = 2. Firenze - Servizi sanitari - Regolamenti comunali - Sec. 19. = 3. Firenze - Condizioni igienico-sanitarie - Regolamenti comunali - Sec. 19.
Regolamento di igiene edilizia di inizio secolo XX:
1. Firenze (Comune) - Regolamenti - Sec. 20. = 2. Firenze - Condizioni igienico-sanitarie - Regolamenti comunali - Sec. 20. = 3. Ingegneria sanitaria - Regolamenti comunali - Firenze - Sec. 20. = 4. Edilizia - Regolamenti comunali - Firenze - Sec. 20
Regolamento ed elenco tariffa per la somministrazione dei medicinali ai poveri, inizio secolo XX:
1. Idem = 2. Firenze - Attività assistenziali - Regolamenti comunali - Sec. 20. = 3. Medicinali - Somministrazione - Regolamenti comunali - Firenze - Sec. 20. = 4. Poveri - Assistenza medico-sociale - Regolamenti comunali - Firenze - Sec. 20 = 5. Firenze - Attività assistenziali - Tariffe - Sec. 20.
Per i regolamenti comunali interni del Comune di Firenze relativi a specifici corpi, seguire gli esempi seguenti:
Firenze (Comune). Corpo dei pompieri Vigili del fuoco - Regolamenti comunali - Firenze - Sec.
[intestazione antica]
Italia. Vigili del fuoco, Firenze
[secondaria per l'intestazione attuale]
Firenze (Comune) - Guardie cantoniere Cantonieri stradali - Regolamenti comunali - Firenze - Sec.
Firenze (Comune). Guardie opranti Firenze (Comune) - Personale - Regolamenti interni - Sec.
Firenze (Comune). Polizia municipale Polizia municipale - Regolamenti comunali - Firenze - Sec.
a cura di Riccardo Biffoli (Agosto 1999)