
Il fondo trae origine da una donazione della contessa Bona Gigliucci (1885-1982) che nel 1979 dona la biblioteca di famiglia e le carte del padre Mario Gigliucci (1847-1937) in parte al Comune di Firenze ed in parte al Gabinetto Vieusseux.
La donazione è documentata anche dalla lettera della Biblioteca Comunale Centrale del 13 aprile 1979 prot. 29/20 a firma dell’allora Assessore alla Cultura Franco Camarlinghi, che ringrazia la Contessa Bona Gigliucci dei volumi donati. La lettera è inviata all’indirizzo di Piazza Savonarola nella Villa Rossa, progettata e fatta costruire dallo stesso Mario Gigliucci e nella quale la famiglia si trasferì nel 1892. Alla lettera è anche allegato un elenco abbastanza generico del materiale donato.
Il materiale arriva in biblioteca nel 1979 e nonostante l’esiguità della raccolta (circa 200 pezzi), verrà riportato nel registro di ingresso e quindi catalogato nell’arco di circa quattro anni: dal 1980 al 1983. A tutti i volumi verrà apposta la collocazione GIG più un numero progressivo; questa collocazione è ancora quella attuale. Dal lavoro di schedatura probabilmente rimasero fuori in un primo tempo le opere (15 pezzi) di minor consistenza cartacea che furono poi inserite tra le altre miscellanee senza un particolare segno di riconoscimento. Solo oggi confrontando l’elenco prodotto nel 1979, il registro d’ingresso e le registrazioni della banca dati della biblioteca Comunale Centrale si è potuto riassegnare questi materiali al fondo di provenienza.
Il fondo consiste oggi di 163pezzi per un totale di 146 unità catalografiche. Le opere sono quasi esclusivamente in lingua italiana e le date di stampa sono tutte comprese fra gli anni 1841 e 1976 salvo due eccezioni:
Come si potrà constatare dall’elenco dei soggetti in appendice al catalogo, gli argomenti più frequenti sono quelli legati al Risorgimento italiano, alla storia di Firenze e all’arte. Un settore particolare è anche quello dei viaggi, geografia ed escursionismo, che documenta questo interesse dell’intera famiglia Gigliucci.
Non si conoscono al momento i motivi della divisione delle opere a stampa tra il Comune e il Gabinetto Vieusseux. Quest’ultimo sul proprio sito web http://www.vieusseux.fi.it/ alla voce “Biblioteche d’Autore “ riporta: Mario Gigliucci (400 opere, per lo più in inglese, di ambito storico letterario). Di questo fondo esiste anche un catalogo a stampa prodotto ad uso interno nel 1990 che riporta le opere in ordine di titolo ed è corredato di indici di autori e soggetti; naturalmente i dati relativi possono essere consultati anche su catalogo informatizzato. Sempre ilsito web del Gabinetto Vieusseux, nell’elenco dei fondi manoscritti dell’Archivio contemporaneo A. Bonsanti riporta: Bona Gigliucci (Firenze 1885 - 1982) - Contenuto del Fondo: corrispondenza familiare e varia indirizzata per lo più a Mario Gigliucci; album di fotografie, biblioteca, conservata a Palazzo Strozzi.
Risulta inoltre un fondo Bona Gigliucci che comprende: mss., stampe ottocentesche ed una raccolta di dischi per grammofono (ca. 90 dischi a 78 e 80 giri) presso la Biblioteca del Conservatorio di Musica G. Rossini di Fermo (AP).
Ulteriori notizie sulla famiglia Gigliucci ed in particolare su Mario possono essere ricavate consultando: Reminiscenze di Mario Gigliucci. - Carate Brianza : Tip. Giovanni Moscatelli e figli, 1937. - 258, 8 p., [8] c. di tav. ; 23 cm.. Questo libro,pubblicato postumo dai figli per onorarne la memoria ad un anno dalla scomparsa, riporta i ricordi di infanzia e di gioventùche Mario Gigliucci aveva appuntato nel corso degli anni su vari pezzi di carta, con l’aggiunta di alcune lettere e note di commento. Da questo testo sono stati estratti i due ritratti che accompagnano questo scritto.
a cura di Marco Pinzani (Ottobre 2002)
Il catalogo del Fondo Gigliucci è consultabile sull'OPAC della Biblioteca delle Oblate.